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Procuratori dei Cittadini 

Presidente Regione Puglia di Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato:

Anna Maria De Filippi (clicca qui per vedere il curriculum)

cell.:338-4101884. Si prega di utilizzare questo cellulare solo in caso di urgenze. Grazie!

 

ALLA C.A. DEGLI AVVOCATI ADERENTI A GIUSTIZIA PER I DIRITTI E SIMPATIZZANTI
AI DIRIGENTI DEL MOVIMENTO E A TUTTI I CITTADINI
 
Con la presente desidero partecipare e condividere con tutti i destinatari della presente la grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall'avv. Marina Venezia insieme agli altri avvocati di Giustizia per i Diritti, nel processo de quo, descritto nel comunicato stampa che segue.
Nonostante tutte le difficoltà subite dai cittadini che anelano giustizia, questa sentenza fa ben sperare e insegna che bisogna non solo credere ma soprattutto combattere perché sia sempre fatta verità  e che i volontari impegnati nella lotta del bene comune nell'interesse generale, siano incoraggiati a continuare nella propria opera.
Caldeggio tutti i nostri legali a impegnarsi perché nella nostra Puglia ci sia legalità, trasparenza e onestà culturale a partire da ognuno di noi.
Per una causa vinta ce ne sono tante che attendono Giustizia! Insieme potremo farcela.
Complimenti a Marina e agli altri.
Con sincera ammirazione. Anna Maria De Filippi - Presidente di Cittadinanzattiva Puglia

 

COMUNICATO STAMPA 21.7.2010

Una notte insonne....dopo la sentenza Parnasso ed altri


Potrà sembrare forse anacronistico di questi tempi in cui qualcuno (!) e forse più di qualcuno (!)  vorrebbe abituarci all'idea di una Giustizia lenta che nulla può contro poteri occulti e forti,  in un sistema in cui purtroppo  la prescrizione dei reati prevale rispetto all'effettività e all'efficacia di una pena dopo  una sentenza di condanna che spazza via finalmente l'impunità di corrotti e faccendieri , esultare e  provare emozione. Ma io ho avuto l'onore di provare questa sensazione  dopo la sentenza emessa questa notte dalla Corte di Appello sez. di Taranto nel famoso quanto triste processo Parnasso ed altri. Eppure, nonostante gli intoppi e le lungaggini di un sistema che ancora non riesce a garantire tempi brevi a processi che devono accertare l'esistenza di reati delicati come quelli di corruzione, truffa, falso, concussione, e tanti altri simili commessi da pubblici funzionari e imprenditori ,Giustizia è stata fatta. Dal punto di vista della cittadinanza devo esprimere la mia personale soddisfazione per avere creduto, insieme a tanti altri altri cittadini che condividono queste battaglie di legalità, in questo Processo, per aver creduto nell'idea che una Associazione- "Cittadinanzattiva"TDM-  che rappresenta in fondo i diritti di tutti i cittadini che si muovono e lottano nel sociale per il ripristino dei diritti perduti, lesi e calpestati da malfattori e corrotti, sia titolare essa stessa, proprio per la mission di cui è portatrice, di un diritto ad essere risarcita del danno subito per l'impegno e le battaglie quotidiane in difesa dei deboli, dei malati, di coloro i quali , a causa delle condotte dei furbi e corrotti, si sono visti privare e continuano a vedersi privare dei loro diritti, delle prestazioni sanitarie indispensabili, di una sedia a rotelle o di una protesi o di una terapia, o di una Tac o delle strutture di riabilitazione o di una residenza protetta per malattie mentali. Cittadinanzattiva era dentro questo processo fin dal suo nascere , era stata ammessa - unica Associazione - come parte civile e già la sentenza di primo grado aveva riconosciuto il suo diritto al risarcimento del danno. Ora i Giudici del secondo grado hanno suggellato e confermato questo diritto al risarcimento, che è poi il diritto dei cittadini attivi a vedersi ristorare i danni patiti per l'impegno profuso nelle battaglie di legalità e di tutela dei diritti. La sentenza è particolarmente densa di significato per la cittadinanza, lancia un messaggio di speranza per l'impegno di chi crede in una società giusta, dove il processo è anche il luogo in cui un normale cittadino ha un proprio spazio e un proprio ruolo, assume la veste di protagonista, di un attore non fastidioso o mal digerito, ma di una "parte" processuale che contribuisce all'accertamento dei fatti e delle verità.  Una vittoria che si aggiunge ad altre vittorie di Cittadinanzattiva  in Italia anche se  il coraggio e la forza di sostenere una  battaglia processuale non è ancora diventata patrimonio comune delle Associazioni quando  invece dovrebbe entrare a farne parte. Eppure sono gli uomini ( soli ma anche organizzati) che  fanno la Storia . La nostra Carta Costituzionale nell'art. 118 ridisegna il ruolo del cittadino che difende i beni comuni e "l'interesse generale"e gli conferisce il DIRITTO di farlo. In questo delicato processo erano in gioco i valori della legalità portati avanti da Cittadinananzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato  da anni sul nostro territorio con le battaglie quotidiane negli ospedali e nei servizi pubblici in genere, a tutela della salute e di tanti altri valori che la corruzione seppellisce ed inghiotte portando alla distruzione della persona e della sua dignità. E' questa la chiave di lettura che intendiamo dare alla sentenza di oggi, una sentenza coraggiosa e innovativa, che è andata oltre le eccezioni del collegio difensivo che voleva i "cittadini" fuori dal processo e che invece la sentenza legittima a stare " dentro" . E il cittadino ha titolo per farlo siano essi processi  contro manager corrotti o contro imprenditori che distruggono l'ambiente, contro chi non garantisce scuole sicure, contro chi si " muove" nelle Amministrazioni alla ricerca di un tornaconto personale piuttosto che per garantire stabilità e tutela degli amministrati. Sarebbe auspicabile che al cittadino fossero forniti strumenti efficaci per comprendere questi percorsi  e l'importanza che assume il suo  attivismo. Ed allora non possiamo che confidare ( ed affidarci)  in una stampa libera, che, senza bavagli e senza leggi capestro, fornisca al cittadino , con le giuste modalità , quelle utili informazioni che consentano di conoscere i risultati di attività di indagini e i personaggi coinvolti nei giro di affari perversi che attentano alle sue libertà. Ogni crimine è un attentato alle libertà di un individuo e della collettività in cui vive. Quello che si è consumato per anni nell' Asl di Taranto è l'esempio di uno scempio di risorse economiche (e non solo) che ha impedito ed arrestato la crescita di salute sul nostro territorio di cui continuiamo oggi a pagare lo scotto. Occorre allora implementare le attività di vigilanza e partecipazione del cittadino nella gestione e programmazione dei servizi pubblici . Indubbiamente l'impegno  dei trent'anni di vita di Cittadinanzattiva-TDM oggi ricevono una ulteriore riconoscimento. Questa sentenza è  un tassello ulteriore e  che si aggiunge alla Medaglia d'Oro conferita a Cittadinanzattiva già nel 2006 dal Presidente della Repubblica e che ci sprona a continuare, insieme a tutte le altre Associazioni , in questo percorso di democrazia. Potremmo dire di aver contribuito,  grazie anche alla Magistratura,  a fare la Storia del nostro Paese, al di là della soffocante calura di questa giornata che, come per incanto, si è tramutata in una fresca brezza di tramontana.

Avv. Marina Venezia
Componente Direzione e Segreteria Nazionale di "Cittadinanzattiva-Onlus" - difensore insieme all'Avv. Massimo Tarquinio e Giuseppe Provenza - di "Cittadinanzattiva" nel processo Parnasso, Manghisi, Armenise ed altri