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«All'ombra de' cipressi e dentro
l'urne confortate di pianto è forse
il sonno della morte men duro?» si
chiedeva il buon Foscolo. Forse no,
ma di certo non guasta avere un
cimitero decoroso dove dare degna
sepoltura ai propri defunti.
Dopo l’allarme lanciato dal sito
tuttocasarano.it, il degrado di
alcune zone del cimitero torna al
centro dell’attenzione grazie ad una
lettera indirizzata al sindaco, ai
Carabinieri ed ai Vigili urbani e
firmata dal responsabile dei
procuratori dei cittadini, Valerio
Rausa, e dal presidente regionale di
Cittadinanzattiva, Anna Maria De
Filippi.
La situazione,
secondo Cittadinanzattiva, è dovuta
ad «atti di vandalismo e mancanza di
rispetto certamente non imputabili
all’Amministrazione». Quest’ultima,
però, non sarebbe esente da colpe,
poiché «responsabilità del Comune è
la mancanza di punti di raccolta per
contenitori di acqua, per cui il
cimitero è invaso da bottiglie di
plastica sparse ovunque, con
vialetti sconnessi, pericolosi e
scivolosi, sporcizia diffusa,
carenza di bagni».
Per fortuna c’è chi, come Antonio
Cataldo, padre del compianto
Domenico a cui è intitolata la
sezione locale dell’Aido, «per
onorare la memoria del figlio, ha
dedicato la sua vita a rendere
accogliente il cimitero, prendendosi
gratuitamente cura delle aiuole e
degli alberi e riparando, a proprie
spese, quanto quotidianamente veniva
e viene violato».
Da qui l’appello
ad aumentare il livello di
sorveglianza «anche per la presenza
di soggetti poco raccomandabili». E
se installare un sistema di
video-sorveglianza è «senza dubbio
un’utopia», Cittadinanzattiva si
chiede se tra i compiti del custode
non rientri anche quello di vigilare
e segnalare eventuali danni e
disagi. La speranza, ovviamente, è
che i fenomeni di vandalismo e di
inciviltà, che purtroppo coinvolgono
molti altri luoghi oltre al
cimitero, non durino, per dirla
ancora una volta col Foscolo,
«finché il sole risplenderà su le
sciagure umane».
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